il chinotto nella geografia

Se è vero che il chinotto è una bevanda squisitamente locale (la distribuzione era ed è tuttora per molti marchi tipicamente provinciale o regionale), negli ultimi tempi, grazie alla distribuzione praticamente planetaria di alcuni prodotti italiani e al passaparola su internet, sembra davvero che sia riuscita ad uscire non solo dagli oratori ma anche dai confini nazionali.
La sezione marche estere tenta di mantenere aggiornate le informazioni che abbiamo su chinotti prodotti all'estero, mentre sappiamo che diversi produttori italiani distribuiscono le loro bibite sul mercato straniero (quando addirittura non le producono esclusivamente per esso).
In seguito alla "rinascita del chinotto" degli anni 2000, molti produttori italiani sono sbarcati negli USA, nel Canada e in Australia, dove il successo commerciale è stato decretato soprattutto dalla comunità degli italiani all’estero "che hanno affermato l’italian way del bere naturale e retrò anche con bibite da noi ormai introvabili, come il rabarbaro bevanda gassata" [cit.]
Il sito http://italyfromtheinside.com/2006/08/the-chinotto-soft-drink.html#comment-3666 consiglia di fermarsi a bere chinotto, e i commenti dei lettori (nord-americani) dimostrano che non è impossibile trovare il Chinotto San Pellegrino in negozi di importazione italiana o italian café.
Molinari di Abbondio [http://www.comic-soon.com/ragnolc/tag/abbondio/] dice: «E la moda si sta estendendo anche all’estero: in pochi mesi siamo sbarcati sul mercato australiano e della Nuova Zelanda. In Europa è boom dalla Germania alla Francia. Stiamo preparando lo sbarco in Grecia e in Olanda, ma soprattutto vendiamo chinotto anche negli Stati Uniti, un sogno».
Rispetto alle versioni originali, le versioni di chinotto attualmente in commercio all'estero sono generalmente più zuccherate.

I nostri fan oltre confine

Al di là delle ricerche effettuate in autonomia, è interessante evidenziare le segnalazioni che ci sono giunte direttamente a questo sito da cultori di altri paesi.
Le prime testimonianze dall'estero ci arrivarono dall'America Latina, soprattutto da Venezuela e Brasile, insieme a diverse mail da paesi europei.

L'amico Andrea ci racconta la sua curiosa esperienza a Malta: "Estate 1993, La Valletta (Malta). Vacanza con annesso corso di inglese, all'ultima lezione l'insegnante ci offre da bere in un bar, aggiungendo che non era possibile lasciare Malta senza provare "Kinnie" la bevanda nazionale. Sulle prime nessuno di noi fa caso al nome e tutti ordiniamo questa bibita. Arrivano sul tavolino otto bottiglie di vetro bianco, con la parte superiore zigrinata, tipo vecchia bottiglia della Fanta, contenenti un liquido color aranciata con coloranti vari. Alla prima degustazione i tre italiani del gruppetto si cercano con sguardo complice e, all'unisono, pronunciano la frase: "Ma e' Chinotto!". In effetti era molto simile alla nostra bevanda, giusto appena piu' dolce. Lascio immaginare l'impresa di spiegare in inglese l'accaduto ai nostri compagni di corso."
Muttley ci fornisce una preziosa testimonianza dalla Scozia: "in Scozia il dominio delle Cole è rotto da una bevanda tipicamente scozzese, a base di caffeina e ingredienti segreti (leggasi aromi artificiali e coloranti) al sapore di arancio. Gli indigeni dicono abbia proprietà taumaturgiche (fa passare il doposbronza). Il nome di tale miracolosa bevanda? IRN-BRU. E questo è il sito ufficiale: http://www.irn-bru.co.uk"
E con Muttley credevamo di aver raggiunto il massimo della distanza, quando ci scrive Ronny Weiser da Las Vegas (Nevada, USA): "Howdy Hi Chinotto Cats!! I really enjoyed your site! Here in Las Vegas, Nevada, Chinotto is a popular drink with the cowboys who enjoy sipping the delicious nectar while enjoying the breathtaking sunsets of our Western skies and listening to Johnny Horton records!!" Che dopo lo spaghetti-Western ci tocchi il Chinotto-Western?!?
exoticsoda è un sito americano (segnalazione di Pinkuff degli Amanti del Chinotto), una specie di guida alle bevande "esotiche": assaggiano tutte le bibite che trovano in giro per il mondo e danno loro un voto. Il chinotto ha ricevuto il massimo dei voti! Non possiamo che essere felici.
Notizie dall'Olanda ci arrivano grazie ad Anna : che ci lancia un appello: "Vivo ad Amsterdam da un po' di anni e mi sono stancata di dover portare gli zaini o le valige piene di bottiglie/lattine di chinotto dall'Italia...facendo spesso brutte figure in aeroporto. Qui il chinotto non si riesce proprio a trovare, cosi' cercando su internet... ho trovato voi. Se avete dei buoni contatti, vi suggerisco di iniziare un business: in Olanda il chinotto e' piaciuto a tutti quelli che lo hanno provato!! E se avete un indirizzo di un producente da mandarvi, ve ne sarei molto grata. Cosi' d'ora in puoi potro' farmelo spedire." Ma se Amsterdam si trova di TUTTO! Possibile che non giri il chinotto?
Il sito Weird Soda Reviews ("recensioni di bibite strane") ha pubblicato nel 2009 la recensione di un chinotto.
Esiste un manifesto tedesco degli anni '60 (trovato su eBay) in cui si pubblicizza un "chinotto Reccaro". Non sappiamo se si tratti di un re-branding del Recoaro (per renderlo pronunciabile in Germania) o di altra marca.


N.B. Sappiamo perfettamente che la parola chinotto è usata con accezione volgare nel gergo giovanile di alcune città del nord, ma non intendiamo fare alcuna concessione a umorismo di cattivo di gusto, coerentemente allo stile di questo sito.


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