il chinotto nella musica

Skiantos

Se l’immagine del chinotto è spesso legata a facezie di tipo goliardico, e la maggior parte degli scritti e dei siti web sull’argomento sono di carattere umoristico, lo si deve probabilmente alla geniale intuizione degli Skiantos, il famoso gruppo bolognese demenziale (demenziale, si badi bene, non vuol dire demente; nonostante l’uso superficiale che si fa spesso di questo aggettivo, demenziale indica un dignitosissimo e consapevole esperimento culturale).
Grazie agli Skiantos, il chinotto può vantare non solo una canzone ad esso dedicata, e non è poco, ma addirittura un intero album (e quali altre bibite gassate italiane possono dire lo stesso?) Stiamo parlando di kinotto (più precisamente "kinotto - ad azione dissolvente"), un album uscito nel 1979 e tuttora considerato una delle pietre miliari del rock italiano. Con le prime copie del disco era addirittura inclusa una vera bottiglia di Kinotto (ad azione dissolvente). Ma attenzione: esso vi e' definito così:
Kinotto e' un prodotto per il bucato a mano. La sua caratteristica è di togliere lo sporco in acqua fredda senza sbiadire i colori: pertanto è consigliabile anche a coloro che per motivi di sicurezza o praticità preferiscono lavare determinati capi a mano anziché in lavatrice. Confezione per teppisti soffici.

copertina
Riportiamo integralmente il testo, con note esplicative in calce, in aperta e consapevole violazione dei diritti d'autore, Siamo disposti tuttavia a cancellare questa pagina qualora Freak Antoni in persona (o gli altri componenti del simpatico complessino bolognese), ci contattasse personalmente congratulandosi per il sito e minacciandoci di procedimenti penali.

Kinotto

Oggi e' stata gran calura (1)
1) riferimento alle temperatue afose tipiche dell'estate a Bologna, dove possono raggiungersi facilmente di 40 gradi Celsius
nella mia gola c'era arsura
mi sembrava da impazzire
c'era un'afa da morire(2)
(2) si noti come in pochi brevi versi l'autore condensi, tramite immagini di rara suggestione, il senso bruciante della sua sete e della sua voglia irrefrenabile di chinotto
nella note l'ho sognato
nella gola l'ho gustato
m'e' costato un puttanaio (3)
(3) unita' di misura indicante quantita' generiche molto grandi
quel kinotto dal lattaio (4)
(4) sembra solo una simpatica rima, ma questa parola (che peraltro chiude un’intera strofa) compie una magia evocativa ineguagliabile, contestualizzando in maniera inequivocabile il setting della storia e consegnandoci una diapositiva seppiata (o meglio, con i colori sbiaditi e virati al rosso delle prime carte fotografiche Kodachrome) di un periodo in cui per bere qualcosa di fresco non ci si fermava al pub o dal pakistano, e le scorte di bibite non si facevano negli iper-centri commerciali. In quei tempi la sosta per bere un bicchiere di spuma fresca, ma nella leggendaria bar-latteria, tipologia di esercizio commerciale quasi scomparsa nel nord Italia, oppure ben camuffata da altre insegne più altisonanti; un litro di spuma costava 50 lire, ma si doveva rendere il vuoto (v. sezione faq)
Un kinotto ogni due ore
e` un gran viaggio da signore
Un kinotto ogni due ore
fa passare il malumore
Il kinotto e` molto bello
sale dritto nel cervello
col suo gusto effervescente
fa leggera la tua mente
Il kinotto e` come un mantra
ti disseta e poi t'incanta
se lo bevi senza sosta
alla tua vita avrai risposta
Un kinotto ogni due ore
e` un gran viaggio da signore
Un kinotto ogni due ore
fa passare il malumore
(5) viaggio= nell'accezione tipica regionale, indica uno stato mentale, spesso ossessivo e paranoico. In questo caso "viaggio da signore" significa una cosa che ti fa sentire un signore
(Alcuni link dedicati agli Skiantos: Skiantos on line | Sito con testi )

Antico spartito

Straordinario questo reperto del 1958 che ci parla di una trilogia di temi per fisarmonica solista: il valzer si chiama CHINOTTO, la mazurka ARANCIATA e la polka LIMONATA. L'autore si chiamava MOVADO. 





Pippo Pollina

Il cantautore siculo-svizzero Pippo Pollina canta, nella canzone Café Caflisch [YouTube]:
A mezzogiorno esatto, puntuale, mi capisci? Un espresso e un chinotto laggiù al Caffè Caflisch.

Leone di Lernia

Di altro spessore, inutile nasconderlo, è la canzone "Chinotto" di Leone di Lernia, pregevole autore di parafrasi ironiche di canzoni, ma che in questo caso ha prodotto la classica "ciofeca" ("bevi stu chinotto, sta in barettolo, come è ghiacciato sto barettolo"). Il chinotto compare nel ritornello, ma non se ne capisce il senso (sembra che l'esistenza del chinotto in un bar sia sinonimo di vecchiume... Da ricordare solo il verso "con un chinotto stai ubriaco". [Qui il video su YouTube].

Gem Boy

Da citare infine il breve e inutile stacchetto "Bunker" dei Gem Boy, in cui il protagonista all'inizio chiede "amore, mi porti un chinotto?", mentre assiste a un filmaccio che poi viene repentinamente interrotto da una edizione straordinaria e catastrofica del Telegiornale.
Ma a questo punto sorge spontanea una domanda: perché si sono occupati di chinotto solo autori di musica demenziale? Ma fa veramente tanto ridere 'sto chinotto? perché non c'è chinotto nelle canzoni di Baglioni, De Gregori, Guccini (che pure parla di 7-UP!), o di Vasco o Ligabue, giusto per citare chi ha descritto spesso storie e ambienti popolari? sto cominciando a sentirmi in colpa per aver contribuito con un sito fondamentalmente umoristico a perpetuare questo pregiudizio del chinotto come minoranza da deridere, sia pure bonariamente...