Cortese
http://www.cortesesoftdrink.it/
New entry del 2014, le soft drink della ditta Cortese (Bevande Futuriste): oltre a proporre nuovi sapori derivanti dalla tradizione delle bibite anglosassoni, come la ginger ale, hanno in catalogo anche un Chinotto, che descrivono in questo modo:
Bevanda tipica della tradizione italiana, con un sapore pieno e armonico, amaro e discreto, totalmente naturale, si ottiene grazie ad un sapiente equilibro tra gli ingredienti.
Polara
Varie bottiglie fino al 2021
In linea con le tendenze recenti, inoltre, Polara ha appena lanciato sul mercato una linea "vintage" con le etichette dal gusto liberty (ma con un richiamo molto più siciliano che la loro concorrente Abbondio).
Paoletti
http://www.paolettibibite.it/
L'Azienda Enrico Paoletti e Figli opera dal 1992 nel settore della produzione di bibite, un cammino di successo, arricchito dalla direzione familiare che da sempre ha creduto nella ricerca della qualità e nella scelta degli ingredienti migliori. Sono i titolari di oggi Giancarlo e Pierluigi Paoletti che ancora operano su questa scia, seguendo in prima persona tutte le fasi della produzione.
etichetta del 1950
Guizza
http://www.sanbenedetto.it/it-ita/I-nostri-prodotti/Bibite-Gassate/Guizza/Ridotto-contenuto-calorico ![]() E' una linea di bibite della San Benedetto caratterizzate da ridotto contenuto calorico e prezzo particolarmente economico. |
Caramelle al chinò
La novità che salutammo con entusiasmo nel 2006 fu l'introduzione sul mercato delle caramelle al Chinò, con doppia confezione: in formato da taschino come le chewing gum, e in sacchetto stile Golia, INCARTATE UNA PER UNA! Non riuscivo mai a mangiarle perché ogni volta che mostravo il pacchetto venivano immediatamente esaurite da una folla vorace. Come non condividere l'entusiasmo per il gusto dolceamaro, il colore accattivante e soprattutto la SORPRESA; ebbene sì, la GOCCIA, una vera deliziosa goccia di chinotto, non come quella del gorgonzola, che non sono mai riuscito a trovare nella mia vita!
Ebbene, le caramelle al Chinò non sono riuscite a sopravvivere più di un paio di estati, evidentemente i tempi non erano ancora maturi per il rilancio dei prodotti derivati dal chinotto. Non rimane che qualche scatoletta conservata con cura maniacale da pochi collezionisti..
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